La fiera del surreale. A volte ritorna.

2 Ago

Ci sono alcuni fenomeni che, ben lungi dal fuggire verso esotici lidi, in questi giorni sembrano concentrarsi esattamente all’interno del mio campo visivo. La mia personale collezione di aneddoti surreali, a quanto pare, è destinata ad ampliarsi esponenzialmente e illimitatamente!

E sia. Non ho fatto in tempo a mettere il naso fuori da Torino. Nel momento stesso in cui ho deciso che forse era arrivato il momento di dimenticare – almeno momentaneamente – le varie paturnie lavorative & universitarie. E di godermi il meritato riposo. Ecco che ho ricominciato a trovarmi circondata da scenari da sit-com.

Non posso farne a meno. E’ evidente. Sono e continuerò ad essere il solito catalizzatore di eventi assolutamente improbabili. E, sinceramente, non sto neanche a chiedermi da cosa dipenda. Ne prendo atto. Annoto. E riferisco.

Scenario Surreale Uno:
LA BIGLIETTAIA

Mi trovavo, qualche giorno fa, in un piccolo paese del centro Italia. Sarò sincera. Era un pezzo che non mi muovevo dal "profondo nord", se non per migrare ancora più a settentrione. O decisamente al di sotto dell’equatore. Ma questa è un’altra storia.

Comunque. Ovviamente, dopo qualche giorno, è scattata l’ora di tornare alla base. Sicura di me stessa e del mio potere d’acquisto, vado alla stazione. Mi metto in coda davanti alla biglietteria. E aspetto pazientemente e ordinatamente il mio turno.

Gente che viene, gente che va. Gente che cerca di superare impunemente. Gente che non riesce a raccapezzarsi tra le molteplici opzioni di viaggio, gentilmente offerte dalle ferrovie di Stato. Insomma. Niente di nuovo sotto il sole.

Arriva il mio turno. Finalmente. Mi avvicino alla cassa. E chiedo un tranquillissimo bliglietto per Turìn. La bigliettaia – una tizia enorme e scarmigliata – comincia a FAR FINTA di digitare furiosamente sul suo terminale. Poi alza gli occhi. Falsamente contrita.

"No. Me spiasce. Pè Ttorino nun scè più pposto".
"Ma – rispondo io – non dico proprio sul primo treno, nè… va bene a qualsiasi ora, nel corso della giornata!"
"Mah – sempre più falsamente contrita, la bilgiettaia continua a FAR FINTA di digitare sul suo terminale – …".
"Allora. Novità?"
"Sull’Intessìti… nun scè più pposto. Sull’Eurostàrre… nun scè più pposto. Er reggionale… nun va bbene…".
"Scusi. Ma neanche il regionale?!?!"
"Senda – conclude la bigliettaia – se proppio vole partì, ce deve dare 10 euri ar capotreno. Se ce dà 10 euri, lui forse un posto ce lo trova!" 

"Come, scusi?"
"…".
"No guardi. Grazie lo stesso. Ma preferisco tornare a piedi. A Torino".

Vi prego. Ditemi che non è normale!!!

Scenario Surreale Due:
L’EQUILIBRIO GLOBALE

Sorvolo sul come io sia riuscita a rimettere piede sul sabaudo suolo. Che poi. Non è stato neppure così complicato. Quello che mi preme sottolineare è che, quella sera, sebbene fossi di nuovo tra mura familiari, la fiera del surreale ha continuato a perseguitarmi.

Rientrata a casa, mi sono trovata davanti una lettera. Voglio dire. Una lettera vera. Chiusa in una busta. Affrancata. E, sorprendentemente, il mittente non era la banca. Una rarità. Antiquariato puro.

Era una bella sorpresa, in realtà. La busta proveniva da Ima, la mia amica tanzaniana! Non sono mai stata così solerte ad aprire e leggere una lettera. Veramente. Ima è ancora lì, in una missione in mezzo alla savana. A quanto pare sta bene. E questa è già una fantastica notizia. Ha perfino ricevuto i regali che le ho mandato qualche mese fa. Notevole!

E, inaspettatamente (o, forse, neanche poi tanto), ha guardato la finale dei mondiali con le sue amiche! Insomma… mi ha raccontato un po’ di come era l’atmosfera durante la partita. Lì in Tanzania, voglio dire. 

Avete presente quando si dice che nel mondo devono esserci alcuni equilibri che vanno mantenuti? Bene. Mentre io, durante la finale, urlavo le peggio cose verso il maxischermo, con una birra in mano… Ima, in una casetta in mezzo al nulla, pregava pacatamente affinchè Dio desse a Buffon la forza di parare!

Come dire. C’è chi tira giù i santi. E chi – per fortuna – li riappende in cielo ad uno ad uno!

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18 Risposte to “La fiera del surreale. A volte ritorna.”

  1. MrPink76 agosto 2, 2006 a 1:33 pm #

    Senti, capisco tutto, ma qua si parla di estorsione. Da denuncia, parliamoci chiaro. Un’affermazione così e si chiamano i poliziotti che girano per la stazione, li si accompagna di fronte alla bigliettaia e poi se ne riparla!

    Vabbè, dai, a Roma non siamo tutti così (non stavi a Roma, vero?)

    cmq, anche i cd sono antichi? Damn, hai ragione!!!
    Però continuo a comprarne…pochini, eh, giusto se mi avanzano soldi dall’acquisto di dvd…

    Pagare la musica, intendi pagare gli mp3?
    La questione è spinosa. A mio avviso se una cosa è condivisa in rete non dovrebbero esistere vincoli o balzelli di sorta. Anche perchè questi praticamente andrebbero ad arricchire non già l’autore ma il fisco o chi mette a disposizione il servizio.
    Ma è opinione personale, W la pirateria ora e sempre! 🙂
    Buona giornata.

  2. gisgis81 agosto 2, 2006 a 1:47 pm #

    Sì. Infatti sono rimasta malissimo alla stazione. La tizia è stata fortuna, visto che avevo ben altro a cui pensare… e comunque, no. Non ero a Roma!

  3. anonimo agosto 2, 2006 a 3:18 pm #

    Normale… Tutto è relativo. Normale poteva essere il fatto di non trovare posto. Un po’ meno la richiesta successiva.
    Normale purtroppo non è più ricevere le lettere. Mi ricordo che la prima e unica volta che ne ho ricevuta una mi sono quasi emozionato.

    PS: Grazie per il consiglio. Pennac mi è stato consigliato da più parti e sto aspettando di procurarmi da qualcuno un titolo qualsiasi.

    Ponza.

  4. anonimo agosto 2, 2006 a 5:03 pm #

    Gisella, piccole brevi scuse! Anche se non mi crederai in questi gg dicevo “Devo leggere la Gis, devo leggere la Gis” mi sembra di averlo detto anche alla mia ragazza e sai bene come funzionano certe cose! Mentre stai per collegarti, ti ricordi di controllare la posta, allora arriva posta con un simpatico allegato, che ti riporta ad un simpatico sito, che visiti tutto, il quale a sua volta ha dei simpatici link che ti rimandano al atri 1500 siti …. insomma! Il naufragar mi è dolce in questo mare……
    😉 cmq perdonami per l’assenza.

    Non so chi abbia provveduto a bilanciare i santi che ho fatto scendere io dal cielo con le sue preghiere, ma penso che dovrebbe trattarsi di un eremita che prega per 23 h consecutive ….. (non so neanche se siano bastate, ma dovrei rientrarci) e soprattutto ……. per fortuna che non ti sei addentrata nel profondo profondissimo SUD …. qui ti avrebbero detto “Signurì, facit’ na cos! Stat’v natu ppokk a sti zone, al max ce sta u furgon’ pu pane, ci putit’ kierer’ nu passaggie a isss! Gigggin u panettier! Ogni juorn va a torino e po se ne torn! Se volete vi raccomando io!!”

    Saluti al cravattoso e buon inizio agosto!
    😉

  5. anonimo agosto 2, 2006 a 8:01 pm #

    ma come scendi dalle mie parti e non ti fai sentire! Come ti becco ti tiro le orecchie! E se non eri a Roma… secondo me sempre nel Lazio eri! Cmq sono scene surreali, ma ci sono… ma giuro che non è sempre così… delle volte meglio, ma delle volte anche mooolto peggio!
    Un abbraccio, Antinea

  6. Seonee agosto 2, 2006 a 10:49 pm #

    Surreale, ma divertente … in fondo.
    Sei una ragazza simpatica, si vede, ridici su!

  7. MrPink76 agosto 3, 2006 a 9:12 am #

    Fiuuuu meno male! Sarebbe stato disdicevole da parte dei miei compatrioti! 😉

  8. gisgis81 agosto 3, 2006 a 12:12 pm #

    No. Chi vive in Lazio non si preoccupi. Non ero in lazio!!! 😉

  9. anonimo agosto 3, 2006 a 12:41 pm #

    Heilà Gis, certo però dieci euro al capotreno gliele potevi dare… EHEHEHE! Una cosa così non mi era mai capitata giuro, questa storia ha dell’incredibile. Ma alla fine sei riuscita a tornare nella tua (come la chiami tu) Turin?
    Qui si boccheggia, aspetto con ansia di partire ma credo che dovrò attendere l’ultima settimana di agosto, si spera di andare in Sicilia. Intanto mi godo la città semi-deserta che personalmente ha un non so che di affascinante, senza contare che l’apprezzo solo in questo periodo.
    Te che programmi hai?
    Un abbraccio e buona estate!

  10. anonimo agosto 3, 2006 a 12:41 pm #

    Hem…come al solito dimentico di firmare, quella del commento precedente sono io, cioè Misia.
    Bacio 😉

  11. MrPink76 agosto 4, 2006 a 9:45 am #

    ….ok, non eri nel Lazio, ma invero ci hai tratti in inganno con il favellar della bigliettaia 🙂
    Buon week end Gis.

  12. anonimo agosto 4, 2006 a 11:03 am #

    speriamo gis. speriamo..

  13. anonimo agosto 4, 2006 a 12:40 pm #

    Mmm… anche nel centro Italia si paga il “pizzo” come a Palermo?? Mumble mumble… Potrebbe essere uno spunto per un articolo!
    Fabiuss

  14. anonimo agosto 4, 2006 a 1:33 pm #

    Ho deciso di palesarmi perchè quella foto, anche se un pò sfocata, esprime bene il mio stato d’animo attuale: sereno e sorridente.
    Ciao Gis, buona giornata 🙂

    Misia. (Stavolta mi son ricordata di firmare!)

  15. anonimo agosto 4, 2006 a 2:59 pm #

    peerò questi incontri abbastanza inusuali sono quelli che danno sale alla vita (chiedo scusa per il luogo comune). Ma è vero che spesso in una giornata di normale routine ti rimane spesso qualche episodio strano e singolare, proprio com eil tuo.

  16. anonimo agosto 5, 2006 a 2:32 pm #

    non ti chiedo nemmeno dove sei capitata… io ste cose non le ho nemmeno mai sentite raccontare… ma sono sconcertata!!!
    la prossima volta registra, intercetta, biocotta tutto… mi raccomando, conto su di te! ah e..buona estate;)
    Dd

  17. sarmizegesuta agosto 7, 2006 a 1:30 am #

    io mi limito ai fanti.

  18. Raindog78 agosto 23, 2006 a 10:05 am #

    Ciao, sono gabri…anch’io mi sono deciso a passare su splinder…ci sto lavorando…un bel casino..va beh…sei tornata dall’Africa??ciaociao

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