L'attacco dei cloni.

8 Set

Chi lo scorso inverno ha visto – anche solo per dieci minuti – una qualsiasi trasmissione sulle Olimpiadi Invernali, sicuramente non esibirà la sua migliore espressione da punto interrogativo, quandò nominerò Evelina Christillin. E io, per l’appunto, la nomino.

La famigerata Evelina. La "vice-presidenta" del TOROC. Proprio lei. Quella signora dalla faccia inequivocabilmente torinese (ora avrete certamente capito di chi sto parlando ). Inutile sottolineare che, per un certo periodo, la Christillin è stata – perlomeno da queste parti – una sorta di modello per tutte le donne-manager. O simil-tali.

Ora. Se proprio devo essere sincera. Non ho la più pallida idea di cosa stia architettando la famigerata Evelina in questo momento. Probabilmente sta terminando le sue sacrosante ferie. Chissà. In ogni caso, questa volta non è lei che voglio scomodare.

E’ che ho un serio problema coi suoi cloni. Un problema di allergia, di intolleranza… o qualcosa del genere. Credo. Se vi dico che le alte sfere della cultura sabauda sono letteralmente invase da innumerevoli Eveline taroccate, mi credete?

Ieri mattina. Per l’appunto. Ero a una conferenza stampa, indetta in occasione di una certa manifestazione cittadina. (Ho riesumato longuette e stiletti dalle profondità del mio guardaroba. E questo è un chiaro indizio del fatto che ho ricevuto una telefonata dal mio capo. Tutto ciò segna inequivocabilmente la drammatica fine della mia pausa caffè estiva. Ma questa è un’altra storia.)

Tra i vari relatori/ospiti/assessori/papaveridivarianatura, c’erano ben tre donne. Dico tre. In realtà erano più che altro altrettanti ologrammi della famigerata – nonchè assente – Evelina. Anche un po’ disturbati, per la verità. Una un po’ più vecchia. Una un po’ più secca. Una un po’ più grassa.

Non credevo ai miei occhi. Veramente.
> Stessa espressione di autorevolezza – anche se non così disinvolta come nell’originale.
> Stesso look in pantaloni comodi, casacca discreta ma di classe e gioiello particolare – anche se con abbinamenti molto meno azzeccati.
> Stessa presenza vagamente da zebra – anche se, nel loro caso, la "zebritudine" non era appena accennata, ma orrendamente esibita!
> Perfino stessi capelli, corti, un po’ gialli e coi colpi di sole – declinati, ovviamente, su faccia rugosa/faccia pallida&smunta/facciotta pingue .

La panoramica sul pubblico della conferenza è stata anche meno confortante. Se possibile. I cloni della famigerata Evelina erano disseminati un po’ ovunque.  Addette stampa, giornaliste, tizie che si erano imbucate al solo scopo di banchettare aggratis, attingendo a piene mani dall’abbondante buffet

Insomma. Il rientro dalle vacanze, più che reintrodurmi nel mio habitat naturale, mi ha inaspettatamente fatta precipitare in una sorta di raccapricciante "Evelina-ecosistema". Come dire. L’evoluzione della zebra si sviluppa per strade che mai avrei potuto prevedere!

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13 Risposte to “L'attacco dei cloni.”

  1. anonimo settembre 8, 2006 a 12:44 pm #

    oddio…la gristillin l’avevo già rimossa da tempo!!!
    Ele

  2. FabioBr settembre 9, 2006 a 12:59 pm #

    Eh eh! La sindroma si diffonde…

  3. anonimo settembre 9, 2006 a 2:27 pm #

    Mm..anche la mia compagna cinese di università è simpatica, suo padre ha un ristorante nel quale trattiene lo stipendio del nuovo sguattero giunto qui da poco..proprio come successe a lui a suo tempo, però la mia compagna è simpatica…

  4. anonimo settembre 9, 2006 a 5:34 pm #

    Tra l’altro, probabilmente vivendo nell’ignoranza, mi sono sempre chiesto da dove derivi l’importanza e la celebrità di questa signora (e quindi da dove ha avuto inizio il brulicare delle sue cloni).
    Ponza.

  5. gisgis81 settembre 9, 2006 a 5:45 pm #

    Ottimo quesito, Signor Ponza!

  6. Ossimorosa settembre 10, 2006 a 8:04 pm #

    Quello che più mi ha colpita non sono i cloni (cosa comune alle diverse latitudini e longitudini con sempre differenti soggetti) bensì l’esistenza di una faccia tipicamente torinese!

  7. anonimo settembre 11, 2006 a 3:12 am #

    Aiuto, è un’invasione!
    Finito di lavorare per qualche giorno vedevo ovunque la padrona del ristorante, quella che mi faceva lucidare le foglie delle piante! La sognavo pure che mi inseguiva con un carrello! Argh!

  8. anonimo settembre 11, 2006 a 3:12 am #

    Obviously…

    Stefano Gallagher

  9. Raindog78 settembre 11, 2006 a 10:59 am #

    vorrei vederla sta tipa qua…

  10. MrPink76 settembre 11, 2006 a 11:32 am #

    Azz…non ho idea di chi sia costei!!! 😦

    A breve la conclusione del post…
    Buon inizio settimana.

  11. anonimo settembre 11, 2006 a 2:59 pm #

    Buon inizio settimana
    Lele!

  12. anonimo settembre 11, 2006 a 4:20 pm #

    No no tranquilla.. le ho finite definitivamente… almeno fino a Natale 🙂
    Lele!

  13. gisgis81 settembre 11, 2006 a 4:50 pm #

    Ossimorosa. Eh sì. Sarà un fenomeno curioso. Ma la faccia tipicamente torinese esiste eccome!

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