Sintomi inquietanti.

22 Ott

Che la sottoscritta detesti con tutto il cuore le catene di sant’Antonio via email è un dato di fatto. Ma questa me la sono fatta inviare apposta. Perchè non posso non commentarla. E’ quanto mai esplicativa rispetto a una delle mie materie preferite: l’etologia del blogger medio.

(Che va ad affiancarsi all’altra mia materia preferita: l’etologia della zebra, of course!  )

Riscontro – in primo luogo su me stessa – alcuni sintomi ricorrenti. E inquietanti. Che dire. Noialtri surfisti del Web siamo un po’ così.

(Lo ammetto con estremo candore. Alcuni dei punti che, meticolosamente, andrò a sviscerare qui di seguito hanno in sè stessi un alcunchè di vagamente paranoico. Non sono la medicina più adatta contro lo stress da iper-immersione nel mondo mediatico. Qualcuno direbbe perfino: "Non provatelo a casa!"

Il paradigma che sta alla base di tutti i corollari della teoria che andrò ora a dimostrare è:
SI VEDE CHE SIAMO NEL 2006.
O qualcosa del genere.

Ed ora, i 10 sintomi che caratterizzano inequivocabilmente questa sindrome. Che oserei definire ossessivo-compulsiva.

  1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde: in realtà, su questo posso dire poco. Non ho il microonde. E, per la cronaca, mediamente non cucino. Senza contare il fatto che, sebbene la mia perizia rispetto alle interfacce di cotali elettrodomestici sia scarsa, non mi risulta che  questi fornetti siano muniti di tastierino alfanumerico. (Magari quelli di ultima generazione hanno anche il wireless. Ma nel file system del mio cervello questa informazione non è pervenuta)
  2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere: anzi, dirò di più. Sono anni che non gioco a solitario senza un motivo più che valido. Del tipo "mi è morto il blog", "oggi non ho Internet, grrrr" e, per giunta, "mi si è fusa la scheda video e quindi niente videogiochi". L’ultima volta che ho visto un solitario aperto su un computer è stato in una biglietteria aerea di una remota località della Tanzania. E ho pensato. Caspio, ma qui anche l’Internet è un’utopia… chissà come faranno a comunicare la mia prenotazione in tempo utile! (Ci sono riusciti, a comunicare. Non so come, ma ci sono riusciti).
  3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare 5 familiari: affermazione incompleta. Ho 15 numeri di telefono, una rubrica intera di email (quella personale, quella del lavoro, quella per i contatti Internet, quella per deviare lo spam…), una manciata di nickname MSN, una lista Skype in crescita esponenziale. Il problema sorge quando ho bisogno, all’improvviso, dell’indirizzo fisico di qualcuno che ho conosciuto un anno fa. Per inviare, che so, una cartolina dalle vacanze.
  4. Mandi email alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo: a volte. Per riflesso condizionato. Molto più spesso avvio sessioni di chat per intrattenere (o rompere i cosiddetti, a seconda dei casi) agli amici che, contrariamente alla sottoscritta, stanno lavorando seriamente. Poi, in realtà, la cosa è reciproca. In quanto mi dimentico con estrema facilità il Messanger aperto & incustodito.
  5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con i tuoi amici e familiari è perchè non hanno un indirizzo email: ovvio. Telefonare è così faticoso! (Al limite, se proprio ho fretta, mando un sms).
  6. Rimani in macchina e, col cellulare, chiami a casa per vedere se c’è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa: sì. Assolutamente. Ma solo perchè non ho la rete wireless in macchina. (Mi sa che inventerò il navigatore satellitare con VoIP integrato. Potrei anche diventare ricca!).
  7. Ogni spot TV ha un sito web scritto in un angolo dello schermo: e, quando conosco qualche persona che potrebbe essere strategica per il mio futuro professionale, nel 90% dei casi non ho bisogno di estrarre il biglietto da visita. A meno che sopra non ci sia scritto il mio dominio.
  8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo: non tanto per una questione di prudenza. Il cellulare, in tal caso, mi sembra una precauzione assolutamente inutile. Il fatto è che, quando malauguratamente dimentico il cellulare a casa, al mio ritorno trovo almeno una decina di chiamate perse. Di interlucutori incazzati neri. Nella migliore delle ipotesi. (Eccheccavolo! Ero solo scesa un attimo dal giornalaio…).
  9. Ti alzi al mattino e ti metti al computer prima ancora di prendere il caffè: e questo mi mette veramente l’ansia. Ma fare colazione senza aver guardato la posta elettronica, specie quando si sta aspettando un messaggio urgente quanto sgradevole, potrebbe avere effetti inconsiderati sulla digestione. Meglio togliersi il dente prima, quindi. (Ok. Non è affatto una abitudine sana, questa. Domani smetto)
  10. Se le poche volte che scrivi una lettera a mano sbagli, cerchi come un matto i tasti Ctrl+Z: e, dopo due righe, mi viene male al polso. Esattamente come quando avevo sei anni e avevo appena imparato a tenere la penna in mano. (Anche la velocità media di scrittura è all’incirca la stessa, in mancanza di tastiera).

E ora. Mio caro lettore. E’ perfettamente inutile che sghignazzi ripetendo "Eheh… anch’io!". In ogni caso, BENVENUTO NEL CLUB.

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22 Risposte to “Sintomi inquietanti.”

  1. anonimo ottobre 22, 2006 a 6:33 pm #

    eh eh eh anch’io! quasi tutto…
    ciao

  2. anonimo ottobre 22, 2006 a 7:00 pm #

    Io non ho cellulare acceso, non vedo sfumature, scrivo pessimamente a mano ma lo faccio, non invio mail da un pezzo. Eppur mi muovo.

  3. anonimo ottobre 22, 2006 a 10:44 pm #

    La prima cosa da fare una volta scesi dal letto (occhi aperti o chiusi, è indifferente) è accendere il pc con l’ausilio del pollicione del piede destro. Ponza’s life.

  4. mumita ottobre 22, 2006 a 11:44 pm #

    Io il pc non lo spengo mai…..

  5. Ranmaz ottobre 23, 2006 a 8:56 am #

    ecco.. io quasi *nulla* di tutto cio’.

    devo cominciare?

  6. anonimo ottobre 23, 2006 a 10:37 am #

    Oh Oh Oh, un paio di cosette, ammetto mi rispecchino…è grave?

    Captain’s Charisma

  7. gisgis81 ottobre 23, 2006 a 11:14 am #

    Beh… per fortuna ci sono anche casi meno gravi della media!

  8. anonimo ottobre 23, 2006 a 12:50 pm #

    e invece no! NO! Io uso la tavoletta grafica, così piegho la rigida,squadrata e integerrima tastera QWERT (che ca##o di nome alieno!) alla virtù plastica della matita. O dell’LSD. Non mi ricordo l’apice di quale avevo messo in bocca… E’ tutto il giorno che sto sul computer!
    Comunque (e nn CMQ!), ma perchè i software per cellulari non hanno ancora introdotto il “copia-incolla” per gli sms? Chemmefrega delle suonerie di GIGGIdaLESSO! Voglio il copia-incolla, maledetti voi!!!!

  9. ale1982 ottobre 23, 2006 a 3:23 pm #

    Uffa non sono nel club!ALE

  10. gatita71 ottobre 23, 2006 a 7:31 pm #

    e quando ho aperto la valigia, cercavo un a cosa dentro e, istintivamente, un cursore nella mia testa ha fatto: “modifica”…”trova”….preparandosi a scrivere “canottiera blu”…

    mi sono seduta e ho pianto silenziosamente…

  11. gatita71 ottobre 23, 2006 a 7:31 pm #

    p.s. per il cellulare ho meno paranoie….un paio di volte l’ho dimenticato a casa e ‘sti cavoli….
    🙂

  12. anonimo ottobre 23, 2006 a 7:33 pm #

    Ehm. Si in effetti rispecchia la realtà.
    Comunque BRAVISSIMA! “raccapricciante” era proprio l’aggettivo che cercavo per la verifica di educazione fisica! Merci beaucoup!

    Stefano Gallagher

  13. anonimo ottobre 23, 2006 a 9:08 pm #

    Ci sono cose peggiori per quanto riguarda la dipendenza informatica. Soprattutto se si dipende dai programmi di grafica.

    1) Cercare il ctrl+z per annullare gli effetti del rovesciamento di un bicchiere di aranciata sulla scrivania.

    2) Sognare che la vita sia gestibile con i livelli di photoshop (questa è la versione light, in realtà c’erano molte più funzioni attive nel mio sogno!) e al risveglio metterci un po’ a capire che non è effettivamente così.

    ..quando lavoro troppo divento un caso limite di alienazione!!

  14. anonimo ottobre 23, 2006 a 9:16 pm #

    un pò meglio si. grazie. che poi nel blog nonl’ho scritto ma son successe altre cose da martedì a venerdì. cmq: che c’è di meglio di un buo concerto e una gita fuori porta?
    Sabato pomeriggio siam partite per rimini e siamo tornate domenica pomeriggio. Inutile dire che “me so proprio divertia”

  15. anonimo ottobre 24, 2006 a 1:35 pm #

    Era arrivata anche a me questa “catena”, e anch’io ci ho riso sopra dicendo su alcuni punti “si si è vero” 🙂
    PS. se volevi vedere foto negli album qualcosina lo trovavi 😉
    Buona giornata Lele!

  16. Raindog78 ottobre 25, 2006 a 12:02 am #

    anche io odio le catene!!

  17. treppunte ottobre 25, 2006 a 9:31 pm #

    🙂

  18. ale1982 ottobre 26, 2006 a 11:54 am #

    Non aggiorni più?
    ALE

  19. anonimo ottobre 26, 2006 a 1:31 pm #

    Diciamo che senza pc si può vivere… ma è anche vero che ho dimenticato come si usa il telefono di casa.. un motivo ci sarà!
    a presto
    Dd

  20. maghettablog ottobre 26, 2006 a 10:46 pm #

    Sono nel club , faccio outing.

  21. Ossimorosa ottobre 27, 2006 a 5:25 pm #

    Quando è stata l’ultima che ho mandato una lettera?
    Quando?!?!?

  22. rflblasco ottobre 29, 2006 a 11:06 pm #

    Ciao,ricordati che il 2 novembre ci sono gli
    STANDING OVATION (tributo Vasco)
    al Mc Ryan’s di Moncalieri
    nn mancare
    un bacio

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