Tre anni netti. D'età , intendo.

27 Nov

Volevo passare nella segreteria di facoltà. Stamattina. Così. Per controllare che non ci fossero impedimenti alla discussione della mia tesi. E, stranamente, gli impedimenti non c’erano. Tutto incredibilmente regolare. Almeno per il momento. Del doman non v’è certezza.

Ma potevo finalmente rilassarmi per qualche ora! C’era una leggera foschia, per le vie del centro. Come sempre, a novembre. A Torino. Da Piazza Castello, la Mole Antonelliana si  intravedeva appena. In mezzo alla nebbiolina grigia.

Ma non faceva freddo. Anzi. La temperatura era ideale. Per un raid di "vetrina-scanner", intendo. Ed era un pezzo che non mi dedicavo a tale sublime attività…

(Ammetto di essere una maniaca dello shopping mattutino & infrasettimanale. Detesto la ressa del sabato pomeriggio. Non si può comprare bene con decine di zebre che ti alitano sul collo, incombendo per agguantare qualcosa prima di te!)

A parte che, a livello beceramente commerciale, il Natale arriva con un anticipo sempre maggiore. Ma quest’anno ho trovato il fenomeno perfino gradevole – Effetti collaterali di una vita che, ultimamente, è un po’ troppo "workaholica". Credo.

Comunque, nell’arco di mezz’ora sono  letteralmente regredita all’età di tre anni. Con tanto di letterina-per-Babbo-Natale perfettamente stampata nel cervello. Del tipo "priorità assoluta a quella maglia kimono-style, che non posso assolutamente permettere che le altre ne abbiano una e io no"!

Ma la mazzata finale, questa volta, non me l’ha data una borsa. E neanche un paio di scarpe supertaccate. Assolutamente no.

Ok. Vengo al sodo. Hanno appena aperto un negozio di Muji qui a Torino (ma quanto è cultosa questa specie di Ikea nipponica?). E io lo sapevo già da tempo.

E l’idea di fare visita alla segreteria di facoltà, in realtà, nascondeva un secondo fine. Ma era una cosa inconscia. Tanto che, quando stamattina sono uscita di casa, ero assolutamente convinta dell’utilità della mia visita alla segreteria di facoltà!

(A volte mi chiedo se sia peggio la vita workaholica o la scimmia dello shopping…)

In conclusione. Non ho la più pallida idea di dove stiperò gli aquisti che ho intenzione di fare. Però so esattamente dove andranno a finire i miei sudati risparmi!

Annunci

4 Risposte to “Tre anni netti. D'età , intendo.”

  1. anonimo novembre 27, 2006 a 9:36 pm #

    grazie per gli auguri! e non spendere troppo!

  2. anonimo novembre 28, 2006 a 4:29 pm #

    Ahhhhhhhhh!!!!!

    Mujiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!

    Non buttare il volantino pubblicitario, chè forse per Brunazzi faccio la ricerca su….

    MUUUUUUJIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!

    Fab (un designer sull’orlo della crisi di nervi…. dalla parte della crisi di nervi!)

  3. anonimo dicembre 1, 2006 a 4:29 pm #

    Anch’io non posso sopportare la ressa dei giorni festivi o quasi. Nel negozio ci devo essere solo io e il mio consulente personale e, allo stesso tempo, i commessi non devono starmi addosso e devono lasciarmi respirare. Solo ad un mio cenno della mano essi possono avvicinarsi. Chiedo troppo?
    (Esoso) Ponza.

  4. gisgis81 dicembre 1, 2006 a 5:15 pm #

    No Ponza. Convengo che chiedi il minimo sindacale. Per me perfino il consulente ( o personal shopper che dir si voglia), talvolta, è di troppo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: