"Mi ritiro nelle mie stanze!"

30 Apr

Molti mi hanno chiesto delucidazioni. Dove è finita Gisella. Cosa sta combinando. Forse che finalmente sta facendo qualcosa di produttivo per l’umanità – che, di questi tempi, tutti che si occupano e niun ca travaja, capirai. Dice che fa ancora la giornalista, ciò ha dell’incredibile. E cos’è quella storia della modacapelli. Del diavolo che si fa la piega da Coppola (Aldo, il parrucchiere, intendo). E così via.

Bene. Prima di passare alla mia ultima teoria filosofica da quattro soldi, facciamo un po’ di informazione. Ci sono una manciata di articoletti in arrivo, direttamente dalla vostra pennoira. Ma finchè non ho la rivista in mano, non dico nulla. Se siete impazienti di acculturarvi in materia di hairstyle, c’è sempre il portale www.estetica.it. Non si vede, ma dietro c’è la sottoscritta. E ora, veniamo a noi.

***

Che mi piacciono le storie, si sa. Forse ho anche già accennato alla mia malsana passione per la chick-lit e per i romanzi fantasy e "in costume". Oggi metto da parte il primo genere. E parlo di regine, principesse e simil-tali. Ammetto che l’assidua lettura della trilogia di dimensioni bibliche che mi hanno regalato al compleanno ha influito non poco. Poi ieri sono stata in quel della Val d’Aosta, a visitare il Castello di Fénis.

Mi si trascina in queste cose. Dopo, ovvio che parte lo sproloquio!

Fenis Castle Fenis CastleGisella at Fenis Castle
Photo by Fabrizio
stylecafe.blogspot.com

Ordunque. Dame et gentiluomini. Aprite le vostre menti alla conoscenza.
(Tutta alta cultura, cosa credete!)

Non so se ci avete mai fatto caso. Ma in ogni storia fantasy o "in costume" che si rispetti – non importa se romanzo o film – c’è sempre un punto di svolta. E non è quando il protagonista squarta l’infame di turno. Anzi il protagonista non c’entra proprio.

Sto parlando del fatidico momento in cui la fanciulla, nobile o meno nobile a seconda dei casi, pronuncia determinate paroline magiche. In un tono che va dal vagamente stizzito all’incavolato nero. "Mi ritiro nelle mie stanze!". E, voltati i tacchi, esce dalla porta. E i pizzi e gli strascichi scompaiono nel buio. Solo a quel punto, l’inetto di turno – di solito un uomo – cade dal pero. E si dà una svegliata.

Sorvoliamo su tutto ciò che, in tali circostanze, passa per la mente del malcapitato ("Ma cosa ho fatto?" / "Ecco, ha deciso che non me la dà"). Anzi, stendiamo un velo pietoso.

Quello che mi sono sempre chiesta è:

  1. La tizia dice "nelle mie stanze". Ma quante caspita di camere da letto ha?
  2. E una volta che si è "ritirata", cosa fa? Perchè è vero che nel salone c’è qualcuno che è caduto dal pero. Ma prima del ravvedimento completo… beh, ne passa di tempo!

Ignoro la risposta al primo quesito. Ho delle ipotesi per quanto riguarda il secondo. Qualche "stilnovistico" passatempo, ad esempio:

  1. La fanciulla corre a frignare sulla spalla di una nutrice che è sempre identica da quattro generazioni.
  2. La fanciulla chiama una squadra di ancelle e si fa dare cento colpi di spazzola prima di andare a dormire.
  3. La fanciulla si veste da uomo e scappa nel bosco.
  4. La fanciulla inciampa in un paggio stupido e dice: "Chiamami Merlino. Ho bisogno di un oracolo" (altro che analista!).
  5. La fanciulla cala dalla finestra una treccia raperonzoliana.
  6. La fanciulla fa entrare dalla suddetta finestra quel tronco di pino del figlio dell stalliere. Con conseguente dissolvenza su lenzuola fluttuanti. The end.

Come accade in ogni ottimo manuale, concludo la trattazione con qualche citazione storica e letteraria. Antica e moderna. Tanto ci sono consuetudini che non conoscono tempi e mode.

La sciura Gemma Donati a Dante:
"Questa Beatrice mi spunta sempre nei momenti meno opportuni. Ora basta. Mi ritiro nelle mie stanze!".

Ginevra a Re Artù:
"Insomma, tu pensi sempre e solo al lavoro. Credi che nella vita esista solo il Santo Graal? Bene. Non licenzierò Lancillotto finchè non mi portarai a cena fuori. E ora, mi ritiro nelle mie stanze!".

La principessa Fiona a Shrek:
"Caro, hai di nuovo mangiato fagioli. Facciamo così: finchè non digerisci, mi ritiro nelle mie stanze!".

La strega Grimilde allo specchio magico:
"Coooosa? Ripeti quello che hai detto, se ne hai il coraggio. Ora mi ritiro nelle mie stanze. E vado a cercare un cacciavite!".

… ah, dimenticavo!

Camilla Parker Bowles a Carlo d’Inghilterra:
"Ouh. Douve hai presou quell’orribile kilt?! Elimina! Put it in the trash! And now, it’s teatime. I go to my rooms".

Kate Middleton al principozzo William:
"Cosaaaa?! Dovrei ritirarmi nelle mie stanze? Ma non ci penso nemmeno. Ora faccio le valigie. E me ne vadoooooo!". Sbam di porta.

Aehm. I’m sorry.
Non esistono più le fanciulle di una volta.

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8 Risposte to “"Mi ritiro nelle mie stanze!"”

  1. anonimo aprile 30, 2007 a 7:42 pm #

    eh…il tronvo di pino del figlio dello stalliere…sospiro…

    NorskElena

  2. gatita71 aprile 30, 2007 a 8:33 pm #

    umph! se io “mi ritiro nelle mie stanze” se mi va bene mi tocca il bagno…
    casa mia possiede un ingresso/salotto, una camera, una cucina, un bagno….

    e da ogni stanza si vedono le altre…
    insomma, non posso nemmeno permettermi il lusso di ritirarmi sdegnata da qualche parte…

    uffa

  3. anonimo aprile 30, 2007 a 11:10 pm #

    “se non la smetti di giocare a Warhammer con mio fratello, mi ritiro nelle mie stanze!”

    😉

    Fab

  4. FulviaLeopardi maggio 2, 2007 a 8:13 am #

    perchè kate parla italiano?

  5. mumita maggio 2, 2007 a 6:33 pm #

    eh, eh proprio carino…ma ora mi ritiro “nelle mie stanze”!

  6. signorponza maggio 2, 2007 a 7:39 pm #

    Kate ha definitivamente dimostrato di non meritare l’ambiente regale.

  7. MrGallagher maggio 2, 2007 a 10:12 pm #

    Eheheh fantastico questo post! Anche a me la frase “Mi ritiro nei miei appartamenti” è sempre piaciuta tantissimo! Per qualche motivo mi fa venire in mente il Robin Hood di Mel Brooks.
    Ok, proverò a leggere quelle riviste e a cercare tracce di caffé rosa! 😉 Non penso, però, dal mio parrucchiere, visto che tiene solo vecchi Topolino!

  8. anonimo maggio 3, 2007 a 10:14 pm #

    Il tuo piemontese è degno di nota. Spesso mi trovo a che fare con persone di una certa età che si sorprendono del fatto che riesca a capirlo. Poi mi metto a parlarlo, e anche loro si “ritirano nelle loro stanze”.
    DaNi
    😛

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