Buono, giusto e… da pulire!

22 Set
Credo sia legittimo voler accompagnare i tacos con il riso. E’ un abbinamento gradevole… Così infilo il grembiule. E chiedo a mia mamma di prelevare dalla dispensa gli ingredienti necessari.

Rosolo la carne, preparo la salsa messicana, scaldo le tortillas. Poi arriva il momento di mettere il riso in pentola.

“Dov’è il riso?”, chiedo.
“Ehm. Temo che la scatola sia finita”, risponde mia mamma con voce contrita.

Noooo! Mia mamma guarda la mia faccia contrariata. Poi, improvvisamente, un flash. “Aspetta! Ora che ci penso… del riso c’è”. Io riacquisto un’espressione normale. La mia cena è salva.

“Ma – continua mia mamma – non è quello della scatola”.
“No?”, esibisco una delle mie migliori espressioni da punto interrogativo.
“Ho questo sacchetto. Sai da dove viene?”

Inizio a sospettare qualcosa. Ma non riesco a focalizzare.

“Dalla Tanzania – continua mia mamma – è il riso che hanno coltivato quest’anno nella missione di Komuge”.

Nell’arco di mezzo secondo, nel mio cervello orbitano due pensieri:

  1. Uaooooo! Riso biologico, ma proprio proprio biologico… sarà buonissimo!
  2. ‘Azz… ma in Tanzania il riso lo puliscono chicco per chicco prima di cucinarlo. Non è che per caso…

E infatti. Mia mamma, con espressione sempre più contrita, aggiunge: ”C’è solo un problema. Non è ancora stato pulito. Ci sono i sassolini dentro”.

Lo sapevo! Lo sapevo che doveva esserci la fregatura. Poco male. Non sarà di certo un po’ di riso tanzaniano a fermarmi. Squarto il sacchetto, agguanto l’apposito cestino e verso una porzione scarsa. Meglio iniziare dal poco, no?

Osservo i chicchi nel cestino. Sono tanti e minuscoli. E, soprattutto, non sono soli. In mezzo alla piccola massa bianca, fanno capolino granelli ghiaiosi, pagliuzze e altri corpi estranei. Tutti equamente e uniformemente distribuiti.

Momento di vuoto cosmico. Da dove si comincia? Riuscirò a cavare tutti quei cosi fuori dalla mia cena? Aaaaaaargh!!!

Sopra la mia testa fluttua un fumetto con dentro corsie di supermercato. Tutte ricolme di scatole di riso confezionato. In un impeto di disperazione, mi costringo ad escogitare un piano. E’ una stupida montagnola di cereali. Devo riuscire a disinfestarla. E’ una questione di sopravvivenza. Eccheccavolo!

Armata di santa pazienza, mi appresto alla sfida. Quei maledetti chicchi non l’avranno vinta.

Due ore dopo, rilasso i polsi e mi stropiccio gli occhi. Non ci credo. Alla mia sinistra, uno sputacchio di sassolini e pagliuzze. A destra, la montagnola di riso. Bianca che più bianca non si può. 

Biologic Rice (to clean)Biologic Rice (cleaned)

Prima / Dopo

E’ incredibile… ci sono riuscita! Butto i chicchi nella pentola, prima che il gatto decisa di camminarci sopra. Pochi minuti dopo, il profumo aromatico del mio riso biologico disinfestato a mano riempie la cucina.

In conclusione. A tutti coloro che credono che le ragazze coi tacchi siano le prime candidate all’estinzione… ecco qui! Donna occidentale contro riso africano, uno a zero.

Nonostante tutto, ce la possiamo cavare.

Ora ripongo grembiule e cestino. E vado a smanettare su Facebook. Con permesso.

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10 Risposte to “Buono, giusto e… da pulire!”

  1. anonimo settembre 22, 2008 a 11:03 am #

    ciao! ottimo lavoro. riso biologico. deve esser valsa la pena di fare quella fatica ^^
    grazie per avermi messo tra i tuoi blogroll. a presto!
    tania_01

  2. MadDogilribelle settembre 22, 2008 a 3:51 pm #

    Mi sta venendo fame… ho voglia di un po’ di pizza… ingrediente principale pizzaiolo napoletano! XD

  3. anonimo settembre 22, 2008 a 9:23 pm #

    Complimenti! Il tuo blog ha ricevuto il premio WEBLOG!

    Anna Paola

  4. anonimo settembre 23, 2008 a 12:16 pm #

    che pazienza… -.-°

    vabbè che parla uno che ama i puzzle da 10.000 pezzettini…

    io col riso ci accompagno il chili, tanto pe rimanè leggeri 😀

  5. spacechili ottobre 1, 2008 a 8:00 pm #

    Casomai fossimo selezionati per l’Isola dei Blogger…

    😀

    Fab

  6. MrGallagher ottobre 3, 2008 a 12:38 am #

    Oddio, hai dovuto pulirli uno a uno? Non so perché ma mi ricorda quei lavori psicotici che ci facevano fare alle medie per educazione tecnica!

  7. anonimo ottobre 5, 2008 a 3:41 pm #

    si…però era buonissimo!!
    eLeNa

  8. anonimo ottobre 11, 2008 a 5:49 pm #

    Ciao! Sono arrivata qui da un blog preso da un blog, preso da un altro blog, a sua volta preso da un altro ancora… insomma, una lunga storia!!!
    Ho trovato il tuo blog molto molto carino, complimenti davvero! Tornerò a leggerti!
    PS Anch’io faccio parte del magico mondo dei tacchi!!!

  9. anonimo ottobre 28, 2008 a 9:45 am #

    come va-anche tu piena di impegni_ perch[ non haippi postato nulla.
    tania?01

  10. gatita71 novembre 3, 2008 a 2:39 pm #

    beh, ma poi ne è valsa la pena?

    a proposito di donne sui tacchi e cucina, recentemente torno a casa con tailleur e tacchi, e metto sù l’acuqa…poi mi viene in mente che forse potrei iniziare a soffriggere qualcosa…o a tagliuzzare qualche altra cosa…
    insomma, in men che non si dica, mi ritrovo a cucinare vestita come ero in ufficio…

    niente può fermare una donna sui tacchi…..

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